now how I remember you

Stavo tornando a casa dal lavoro e fuori adesso inizia a fare un po’ freddo. Ero uscita nel pomeriggio con la camicia e la giacca e stavo bene, ma alla fermata del bus verso casa mi si infilavano lame di freddo nei reni. Tenevo le braccia incrociate sullo stomaco, “una postura molto chiusa e difensiva” mi hanno detto recentemente, ma no. Ho solo freddo. Vorrei solo essermi portata un golfino in borsa, vorrei solo aver pensato che sarei rientrata tardi quando mi sono preparata per uscire.
E poi è arrivato il bus e sono salita e sono fortunata perché tornando tardi evito l’ora di punta e trovo un posto a sedere. La familiare plastica arancione del sedile, la schiena che torna a scaldarsi, al riparo dal vento, la testa appoggiata al vetro per non guardare fuori. Il motore ronfa e vibra sotto i miei piedi, sento i muscoli delle gambe che si rilassano, respiro profondamente. Per un istante solo ho chiaro qualcosa, qualcosa di importante riguardo all’essere testimone della fine di un’epoca. È come un lampo che colpisce e svanisce, e lascia solo il suo negativo stampato nella retina. Così provo a ricostruire quello che ho capito partendo dalla domanda che mi facevo da bambina studiando storia: “ma LORO dico! loro che CI VIVEVANO nel medioevo LO SAPEVANO che era il medioevo? e quelli che ci vivevano nel rinascimento lo sapevano?” e l’esasperazione “ma fa niente anche se non lo chiamavano medioevo ma LO SAPEVANO che stava finendo e che iniziava il rinascimento? non lo sentivano? come si sentivano?” e la certezza che nessuno fosse in grado di capire il senso della domanda. Era una domanda importante. E forse mentre ero stanca morta sul bus ho avuto una specie di illuminazione trasversale e ritardataria sulla risposta.
Stanca morta e con tanta voglia di tornare a casa. Ma alzarsi avrebbe voluto dire perdere il contatto con lo schienale del sedile e esporsi di nuovo al freddo e attraversare la strada e cercare le chiavi in borsa e salire le scale senza ascensore. E così ho lasciato passare la mia fermata, sono rimasta sul bus.

1 Comment on now how I remember you

  1. E noi ci siamo resi conto del crollo del muro, della fine della guerra fredda, del grunge?

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