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‘malacompila’ Category

  1. Bilanci parziali

    dicembre 15, 2012 by Valentina

    Dato che il 2012 sta volgendo al termine, inizio a tirare le somme. Sì, come se qualcuno ne sentisse l’esigenza o me lo avesse chiesto proprio. Cosa ci vogliamo fare.

    Il 2012 si configura principalmente come anno di poca musica e molti libri. Quindi, sebbene tutti si stiano aspettando la malacompila riassuntona, il primo bilancio provvisorio e parziale parte *a sorpresa* dalle statistiche di anobii: al momento ho letto 31 libri per un totale di 12787 pagine (anche se conto in queste ultime due settimanelle di smuovere ulteriormente i numeri). I sette* più belli bellissimi in ordine sparso sono:

    1. L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, di Rachel Joyce, Sperling&Kupfer – e vabbè, sono di parte, ma tra quelle pagine e quelle lande io ci ho lasciato il cuore.

    2. L’anno dei dodici inverni, di Tullio Avoledo, Einaudi – in questo libro, come ho detto altrove, c’è dentro tutto. L’amore, il futuro, i viaggi nel tempo, il passato, la nostalgia, l’avventura, la vita. Una bellissima scoperta, non so come sia potuto passare sotto al mio radar senza farsi notare quando è uscito. Probabilmente uno dei libri italiani migliori che io abbia letto negli ultimi 5 anni.

    3. La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger, Mondadori – idem come sopra: se questi libri fossero una coppia sarebbero una bellissima coppia. Il tema è simile ma sviluppato in due modi completamente diversi, eppure sono entrambi strazianti e commoventi, in modo quasi complementare. Mi piace, mi piace, voglio leggere mille altri libri così! Prometto che non mi stanco!

    4. La danza dei draghi, George R.R. Ciccione Maledetto Martin, Mondadori – no, cioè. Io spero solo che questo signore non muoia prima di aver concluso l’opera anche se con la coerenza che mi contraddistingue gli auguro le peggio cose ogni quattro capitoli circa. È che ne combina sempre di peggio, a me non regge il cuore. E no, non vale guardare la serie: per quanto sia bella non potete capire cosa vi perdete a non leggere i libri.

    5. Il tempo è un bastardo, Jennifer Egan, Minimum fax – Altro libro scritto meravigliosamente. Io sono una pattumiera letteraria, leggo qualunque cosa senza fare la schizzinosa. Ma quando ci sono sia una bella storia che una bellissima scrittura mi si illuminano gli occhi. E poi nessun libro è scritto come questo. All’inizio ero spiazzata, ma anche se potrebbe non sembrare è una sensazione che mi piace.

    6. L’inconfondibile tristezza della torta al limone, Aimee Bender, Minimum fax – altro libro che se non servissero le mani per tenere su il kindle verrebbe da passare il tempo della lettura ad applaudire fortissimo. Disagio e poesia, non vedo l’ora di leggere altro di questa autrice. Sono rimasta incantata come una bambina davanti ai giochi di un prestigiatore.

    7. L’arte di vivere in difesa, Chad Harbach, Rizzoli – io le regole del baseball non le so e non le capisco tanto bene. Ma tanto questo libro parla della vita, e non capendo e non conoscendo molto bene nemmeno le regole della vita direi che siamo a cavallo. Strizzoni di cuore e di pancia, immedesimazione forte con OGNUNO dei personaggi, anche se sono tutti lontanissimi da me in ogni senso. Per questo l’ho consigliato e lo consiglio a tutti. E poi la nostalgia quando finisce! Credo che lo rileggerò ancora, come un manuale.

    Poi per la compila voi continuate a sperare in silenzio, senza chiedere, che vedrete che arriva. Sì sì, tranquilli proprio.

    *Perché sette e non dieci o cinque? Perché è il mio blog e ne metto quanti mi pare. E poi il sette è un bel numero, io dico BASTA alla discriminazione del sette.


  2. Luglio è per pensarci su

    luglio 15, 2012 by Valentina

    Adesso vi racconto come funziona questa cosa delle compile.
    Io non ho la macchina (la patente sì, ma non guido. E fidatevi: è meglio così) e quindi giro sempre con i mezzi pubblici. E visto che oltre a odiare la gente non sono in grado di stare zitta e buona quando sento qualcuno che dice una puttanata, e la gente sui mezzi pubblici dice SVAGONATE di puttanate, per evitare di finire una volta o l’altra in galera devo isolarmi da quello che mi circonda.
    No, veramente. Io i discorsi sugli autobus non li posso sentire. Non devo.
    Quindi mi infilo le cuffiette e ascolto la musica.
    Solo che non mi piace ascoltare musica nuova quando sono in giro. Se ho un disco nuovo da sentire mi piace farlo a casa, seduta comoda, con le mie cosine intorno e tutta la concentrazione disponibile. E poi non mi è mai piaciuto ascoltare i dischi per intero. Dopo due canzoni con la stessa voce e gli stessi suoni mi innervosisco, ché il discorso della divina lunghezza vale solo per Schubert, cari miei.
    Quindi mi preparo le compile, con le canzoni che mi piacciono tutte mischiate.
    Di solito quando preparo una compila mi sembra di metterci SOLO CAPOLAVORI. L’ascolto e la riascolto tutta tronfia e compiaciuta del mio ottimo gusto. Poi la infilo nell’ipod e via, ogni volta che timbro la tessera della metro schiaccio play e passa la paura.
    Solo che poi i giorni passano e mi stufo di sentire sempre le solite 10 canzoni della compila (perché 10? perché era il tempo stimato del tragitto da casa all’ufficio quando ancora avevo un lavoro in ufficio, e quindi sono rimasta fedele a quella durata). Mi smarono. Inizio a dubitare del mio ottimo gusto. Ricerco un brivido di novità inserendo lo shuffle. Lo skip diventa il mio migliore amico. Finché proprio non ne posso più e preparo un’altra compila.
    Ormai è qualche anno che procedo con questo sistema, anche se da molto meno ho iniziato a condividere le compile con il resto del mondo.
    E quindi succede che a volte riascolti una canzone e mi dica “ma questa è UN CAPOLAVORO la metto SUBITO nella compila NUOVA”. E poi magari invece l’avevo già messa in delle altre compile vecchie*. Oh, capita.

    Niente, questo per dire che:

    1. ho itunes pieno di doppioni
    2. le canzoni delle compile io le metto in ordine e quindi hanno un filo logico se ascoltate dalla prima all’ultima, e solitamente funzionano bene anche in senso inverso dall’ultima alla prima, ma voi potete fare un po’ quello che vi pare e ascoltarle anche a caso
    3. le compile nascono, crescono e pascono per puro utilizzo personale. Non sono mica uno di quegli indiebloggher con la pretesa di assemblare LA BIBBIA musicale della stagione. È la roba che piace a me, non deve piacere per forza anche a voi.
    4. lo spirito di condivisione nasce dal semplicissimo ragionamento del “già che l’ho fatta la giro anche agli altri” quindi se vi piacciono le canzoni potete anche dirmelo, se vi fanno schifo potete anche cancellarle e non tornare qui mai più, ma soprattutto: se DAVVERO vi piacciono le canzoni dovreste andare a comprare il disco, ecco.
    5. l’ultima che ho fatto stasera è ovviamente piena di CAPOLAVORI e la trovate qui
    6. forse qualche canzone l’avevo già messa in qualche vecchia compila. Pazienza. Nel caso, vi si faranno un po’ di doppioni in itunes pure a voi.

    *”in delle altre”? srsly?


  3. Io negli anni ’90 non ero ancora nata

    maggio 23, 2012 by Valentina

    E insomma, nessuno mi ha chiesto niente ma io la lista delle 10 canzoni preferite degli anni ’90 la voglio fare lo stesso. Posso, no? Che poi probabilmente nessuno mi chiede mai nulla perché è noto che io negli anni ’90, per carità, signora mia, solo Mozart e Schubert (questo è un modo carino per eludere la realtà, ovvero che nessuno mi chiede mai nulla perché a nessuno gliene frega nulla di quello che penso, ma ormai internet mi ha viziata e faccio fatica a credere che la mia opinione su un argomento che non conosco per nulla sia meno che imprescindibile).

    Perciò ecco: io negli anni ’90 ascoltavo solo la musica di gente morta, lo sanno anche i sassi. Quindi nella lista non ci saranno i meglio capolavori dell’epoca bensì quelle 10 canzoni che in un modo o in un altro sono riuscite a penetrare il mio sbarramento auricolare e che quindi possiamo suddividere in tre sottoliste.

    A – Le canzoni che per caso ho sentito e di cui mi ricordo

    Siccome sono sempre stata una ragazzetta romantica pure se studiavo armonia e mi spaccavo la schiena sugli studi di Clementi, io degli anni ’90 mi ricordo soprattutto le canzoni d’ammore. Ecco a voi quindi

    Oh, erano anni di amori tormentati. Se avessi saputo cosa sarebbe successo poi mi sarei concentrata di più su musiche della categoria B e C

    B – Robe che mi regalavano o che mi trascinavano a sentire

    Mia cugina, non si sa perché, mi aveva regalato il disco. A me non è che dispiacesse, però la comprensione dei testi cozzava malamente con quelli che sulla carta erano i miei voti in inglese e quindi l’ho sempre ascoltata con un misto di senso di sfida e perplessità.

    E vabbè. Questa. CIAO.

    C – Robe che mi costringeva a sentire mia sorella

    Eppure lei ci ha provato. Più e più volte. Ma dovevamo aspettare il 2006 perché le mie orecchie fossero pronte. Adesso quasi tutti i gruppi che mi consigliava sono diventati i miei preferiti anche se all’epoca li detestavo dal più profondo del mio essere. Invece mi ricordo che questi li ascoltavo sempre volentieri. I misteri.

    Poi ovviamente c’era anche quello che mi andavo a cercare da sola. Ma era molto poco. Anche se molto bello. Tipo:

    Questo è quanto.
    Adesso, rivedendo nero su bianco (o su giallino-rosato) quello che ascoltavo mi rendo conto che alla fine se non mi viene mai chiesto di fare questi elenchi c’è più di un motivo. Ma non posso farci nulla, per me tutte le cose belle sono arrivate dopo, tutte insieme. E buona parte degli anni ’90 non l’ho ancora finita di esplorare – ultimo esempio: “ehi, sai che ho scoperto questo gruppo FIGHISSIMO, no, davvero, TROPPOBBRAVI, si chiamano tipo Soul Asylum o qualcosa, no devi troppo ascoltarli perché spaccano”- ecco.

    E poi ho scoperto solo un anno fa questa canzone, che secondo me è una delle canzoni più belle del mondo. E per fortuna non l’ho conosciuta quando è uscita, altrimenti ciao Clementi, ciao Conservatorio, cosa avrei fatto? sarei stata come tutti voi branco di debosciati? e poi cosa mi sarebbe rimasto da scoprire adesso?


  4. Tutte le cose belle

    aprile 22, 2012 by Valentina

    Tutte le cose nostre sono sempre state belle.
    Tutte le cose nostre sono sempre solo nostre.
    Tutte le cose belle adesso sono nostre.

    Minimacompila qui.


  5. Per fortuna ho ancora le orecchie / 7

    novembre 10, 2011 by Valentina

    Sono giornate concitate.
    No, non è vero, considerato che dormo tipo 15 ore al giorno non posso dire che siano concitate. Però in effetti quelle poche ore in cui sono sveglia sono piuttosto dense di avvenimenti e impegni e spremiture di meningi. Per quello dormo tanto: perché quando sono sveglia la vita mi salta addosso da tutte le parti con un sacco di richieste e impegni e richieste di impegni. E allora dormire è un piccolo guscio per trovare la serenità. Oppure anche la musica: mi metto sulla 78 con l’ipod nelle orecchie e niente mi può toccare. Ma anche i maglioni di lana, finalmente, e il cappottino pesante, e le scarpe orribili col pelo. Tutti gusci, tutti necessari. Non so ancora bene se sono solo un uovo o proprio una lumachina, quello che so è che Novembre è per fare il guscio.

     


  6. Per fortuna ho ancora le orecchie / 6

    ottobre 29, 2011 by Valentina

    Insomma, l’autunno è arrivato ed è arrivato tutto insieme. Ma io so per esperienza che Ottobre non inganna: può fare freddo quando gli pare, ma per me fa sempre primavera. O anche estate. Malacompila del mese: Ottobre è l’estate che verrà.


  7. Per fortuna ho ancora le orecchie / 5

    settembre 14, 2011 by Valentina

    Ho le orecchie e questo implica che io abbia anche le occhiaie.
    Una settimana fa a quest’ora dormivo il sonno dei giusti senza immaginare che il giorno dopo si sarebbe consumato il dramma: gatti + netbook = schermi morti, molto morti, improperi forti, molto forti, lagrime e disperazione.
    Probabilmente tutte le lacrime piante mi hanno prosciugato i liquidi di collegamento del pensiero razionale quindi una volta appurato che il mio piccolo Acer non sarebbe mai più tornato in vita se non con una spesa di molto superiore al suo valore sono uscita e mi sono comprata un BELLISSIMO macbook. Eh. Già. Visto? Ha anche gli accenti.
    Ho passato la prima settimana solo a contemplarlo e leccare lo schermo e la tastiera per quanto fossero belli. Poi stasera ho preso coraggio e ho provato ad attaccare il disco esterno su cui sono salvate le mie preziossime musichine. Meraviglia. Lo legge. Ho iniziato a leccare anche le prese usb, per equanimità.
    E allora niente, mi sono messa ad ascoltare la qualunque perché per fortuna, nonostante le sfighe, i gatti, le spese, i mac, per fortuna dicevo ho ancora le orecchie.
    E le occhiaie visto che sono le tre di mattina passate.
    Ma non importa, tanto ci penseremo domani al lavoro. Per ora riesco solo a pensare a quanto sia bella la compila di settembre.


  8. Per fortuna ho ancora le orecchie / 4

    agosto 17, 2011 by Valentina

    Ci sono momenti in cui mi rendo conto di essere una persona orribile. Tipo quando mi chiedono “ma la compila di Agosto?” e io rispondo incarognita “E’ sul blog! Vai sul blog! Ecco, non segui il blog!”.
    E poi invece sul blog mica l’avevo ancora messa. Bah. Per fortuna, almeno, ho ancora le orecchie.

    Agosto e’ una cosa a meta’


  9. Per fortuna ho ancora le orecchie / 3

    agosto 1, 2011 by Valentina

    Ho ancora le orecchie ma non ho piu’ una connessione, quindi al volo, approfittando dell’ospitalita’ della casa materna che provvede cibi cucinati e cavetti adsl, ecco a voi – tadaaaa’ – le compile di Giugno e Luglio

    Giugno e’ per non avere paura

    Luglio e’ per fare in fretta


  10. Per fortuna ho ancora le orecchie / 2

    maggio 21, 2011 by Valentina

    Mi dimentico costantemente delle cose che faccio. Per fortuna ancora non mi dimentico di farle.
    Aggiornamenti musicali: poco tempo per ascoltare cose nuove, nessuna energia per appassionarmi a cose nuove. Quindi va un po’ cosi’, tra il nostalgico e l’annoiato. Per fortuna ho ancora le orecchie per le cose belle che conosco gia’.
    Ecco le ultime due compile, nel caso non abbiate intercettato i link nei vari socialini in cui li posto appena le sforno.

    Compila per Marzo, senza primavera

    Maggio e’ per tornare

    (Manca Aprile. Lo so. Ma avete idea di cosa abbia passato in questo Aprile?)